Istallazioni
Oggetto o istallazione?
Il materiale a disposizione può dare una seconda vita alle cose. Diventa educante perché permette di provare a trovare soluzioni per “far stare insieme le cose”, è una proposta di problemi e una ricerca di soluzioni.
E’ il nostro sguardo che da vita al prodotto, anche se non ha un nome, ma è un prodotto… è difficile trovare un posto dove non si guarda il prodotto finale.
Può essere un modo di lavorare poco rassicurante per l’adulto, perché si concentra l’attenzione sul prodotto finale e si applicano regole che sono già nella nostra mente.
La libertà è un concetto che spaventa, che spiazza, per il bambino è solo piacere di fare.
Per istallazione si intende un genere di arte visuale sviluppatosi a partire dagli anni settanta. L’istallazione è in genere un’opera d’arte tridimensionale non mobile, che comprende media e forme espressive di qualsiasi natura per creare, da parte dell’osservatore una particolare esperienza in un determinato ambiente.
E’ imparentata a forme di arte come la scultura e la Land Art.
Va detto che questa forma di arte si è notevolmente differenziata nel corso dei decenni, e che con il termine di istallazione si possono ormai indicare opere d’arte assai diverse tra loro. Questo è dovuto proprio alla natura piuttosto concettuale e astratta dell’opera, la quale non è legata ad una particolare forma di espressione. Resta comunque il fatto che molto spesso l’opera viene concepita come un insieme di oggetti installati in un ambiente; oltre a questi, trovano ampio uso i più disparati materiali modellati, forgiati e scolpiti.